Camminare insieme: volti, voci e vita a S. Giuseppe a Pirri

Camminare insieme: volti, voci e vita a S. Giuseppe a Pirri

Una delle esperienze principali di quest’anno seminaristico è stata il tirocinio pastorale presso la Parrocchia S. Giuseppe a Pirri, accanto al parroco don Roberto Atzori.
Come lo scorso anno, anche quest’anno la catechesi è rimasta uno degli impegni principali. Assieme alle catechiste ho seguito in particolare i ragazzi che si preparano alla Cresima: un gruppo certamente vivace, ma in cerca di vita vera. Non sempre è stato facile coinvolgerli, ma dietro quell’apparenza di disinteresse si nasconde spesso un desiderio di risposte profonde e di relazioni significative. In questo tempo di incontri, di ascolto, di condivisione, abbiamo camminato assieme, offrendo loro occasioni di confronto legate alla loro vita concreta. È stato un cammino certamente impegnativo, ma ricco di incontri veri e di piccole luci che si sono accese durante il percorso.

Una delle novità di quest’anno è stata la possibilità di formare un coro di bambini: non si è trattato solamente di insegnare i canti da eseguire durante la Messa, ma è stata occasione per accompagnare il piccolo gruppo di dodici piccoli coristi in un percorso fatto di ascolto e condivisione. Attraverso la musica, ognuno ha potuto condividere il proprio talento e superare le proprie timidezze. Il canto è stato così strumento di comunione, unendo bambini di età diverse e i genitori che si sono resi disponibili ad accompagnarli in questo percorso.

Un altro ambito che mi è stato affidato è stato l’accompagnamento dei genitori dei battezzandi, sperimentando quanto sia importante accogliere ogni storia e far sentire ciascuno parte di quella grande famiglia che è la comunità parrocchiale.

Infine, una delle esperienze più toccanti è stata la visita e la comunione portata agli ammalati. Non si è trattato solamente di portare Gesù, ma di sostare, esserci, stare nella vita di quelle persone, con rispetto e discrezione. Una sofferenza condivisa, uno sguardo che ti accoglie senza il bisogno di spiegazioni sono piccoli segni che rimangono impressi e mostrano come quella comunione che porti, accade, si realizza lì con loro.

Porto nel cuore tutto ciò che ho vissuto e sono profondamente riconoscente a don Roberto e a tutta la comunità per l’accoglienza e la fiducia che ho ricevuto.

Enrico Muscas

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“Cartolina da Pawaga”

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“Germogli di Speranza” – Giornata Diocesana Ministranti 2025

“Germogli di Speranza” – Giornata Diocesana Ministranti 2025

“Germogli di Speranza” – Giornata Diocesana Ministranti 2025 

Venerdì 25 aprile, negli spazi del Seminario Arcivescovile, circa 120 ministranti della nostra Arcidiocesi, insieme a una quarantina di adulti che li accompagnavano, hanno animato la tradizionale giornata a loro dedicata.

È stata una presenza significativa, se si tiene conto del fatto che a Roma, lo stesso giorno, iniziava la celebrazione del Giubileo degli adolescential quale ha partecipato anche una nutrita delegazione della nostra Diocesie che le vacanze favorite dal “ponte” hanno reso impossibile ad alcuni partecipare. L’evento è stato organizzato, come anche negli anni passati, dai seminaristi e da alcuni membri dell’equipe dell’Ufficio di Pastorale vocazionale, ma hanno collaborato anche animatori da diverse parrocchie: è stata una bella opportunità per condividere la passione e il lavoro pastorale a servizio della nostra amata Chiesa di Cagliari.

La giornata è stata scandita dalla catechesi, tenuta dal nostro Arcivescovo Mons. Baturi, dal gioco e dalla S. Messa. Dopo il pranzo, le premiazioni e i saluti.

Il tema “germogli di speranzaè un richiamo alla realtà dei chierichetti, veri semi di speranza sia con il loro servizio nelle celebrazioni sia con la loro testimonianza cristiana negli ambienti che frequentano. Il Vescovo ha riassunto la sua riflessione, che ha preso spunto dal brano evangelico della parabola del seminatore, sottolineando soprattutto tre verbi: ascoltare, accogliere, perseverare.

I giochi, semplici ma molto efficaci, hanno trasmesso ai piccoli ministranti ulteriori stimoli vocazionali”, circa l’importanza dell’ascolto e della condivisione, la cura nel concentrarsi sulla voce-guida senza farsi distrarre da altre voci, la custodia del tesoro prezioso che abbiamo ricevuto, la prontezza nel rispondere a una “chiamata”, l’attenzione alle necessità degli altri.

La celebrazione della Messa ha coronato la giornata: abbiamo potuto alimentare la speranza attingendola alla sorgente zampillante dell’eucaristia, che non viene mai meno.

Abbiamo concluso la giornata con l’auspicio di poterci incontrare più spesso durante l’anno.

Link al drive con le foto della giornata.

https://drive.google.com/drive/folders/1FiCvV8qAL7XXgw18gubKGz_YORbp_26H?usp=share_link

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