Al Policlinico di Monserrato, una scuola di fede e di speranza

Al Policlinico di Monserrato, una scuola di fede e di speranza

Nicolas Arba seminarista del quinto anno originario di San Vito, ha vissuto quest’anno l’esperienza pastorale presso il Policlinico di Monserrato, affiancando il cappellano don Andrea Piseddu.

L’ospedale è un luogo in cui si concentrano domande, paure e speranze. Che cosa significa entrarvi non come visitatore, ma come seminarista in servizio pastorale?
Le parole di Gesù nel Vangelo, «Ero malato e siete venuti a visitarmi» (Mt 25,36), esprimono perfettamente il senso di questo servizio. L’ospedale è un luogo in cui la persona sperimenta il limite, la paura e, a volte, la solitudine. Proprio lì la Chiesa è chiamata a rendere visibile la tenerezza di Dio, facendosi prossima a chi soffre nel corpo e nello spirito.

In un tempo in cui spesso si pensa che davanti alla sofferenza ci sia poco da dire, quale valore ha la semplice presenza accanto a chi è malato?
La visita ai malati non è un semplice gesto di cortesia, ma un autentico atto di amore. Significa ascoltare, confortare, pregare insieme, accompagnare le persone e, quando possibile, aiutarle ad accostarsi ai sacramenti. È un modo per annunciare che nessuna sofferenza è priva di senso e che Dio non abbandona mai i suoi figli.

Durante questo anno, c’è stato un insegnamento ricevuto dai malati che non ti aspettavi?
Sì, una cosa mi ha colpito profondamente: vedere come tanti malati, nonostante le fatiche e i dolori che portano sulle spalle, continuino a cercare la grazia di Dio e a sperimentarne la presenza. Ho incontrato persone che, pur vivendo situazioni molto difficili, conservavano una fede sincera e una grande serenità.

Guardando al tuo cammino verso il sacerdozio, quale eredità spirituale ti lascia questa esperienza tra le corsie del Policlinico?
Porto nel cuore i volti di tutte quelle persone che ho incontrato. Ognuna di loro, in modo diverso, ha lasciato un segno nel mio cammino umano e spirituale. La loro testimonianza mi ha insegnato che è possibile continuare a sorridere e a confidare pienamente in Gesù anche nel tempo della malattia. Tra le corsie dell’ospedale ho davvero compreso che, visitando chi soffre, si incontra il volto stesso di Cristo.

Fonte: https://www.kalaritanamedia.it/ra-le-corsie-del-policlinico-dove-la-sofferenza-incontra-la-speranza/

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“Studia di farti amare”: l’esperienza salesiana di Paolo Vacca

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Terminato l’anno formativo, i nostri seminaristi condividono le esperienze pastorali che hanno segnato il loro cammino. Paolo Vacca, seminarista del terzo anno, originario di Nurri, ha trascorso l’intero anno scolastico e pastorale nella comunità salesiana di...

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In Seminario Regionale ministeri istituiti per tre seminaristi cagliaritani

In Seminario Regionale ministeri istituiti per tre seminaristi cagliaritani

La comunità del Seminario Arcivescovile annuncia con gioia che sabato 9 maggio 2026, alle ore 11, presso la Cappella del Pontificio Seminario Regionale Sardo, i seminaristi Alessio Pilloni, della Parrocchia Sant’Ignazio da Laconi in Serramanna, e Francesco Cara, della Parrocchia Nostra Signora delle Grazie in Sestu, saranno istituiti accoliti, mentre Nicolas Arba, originario di San Vito, sarà istituito lettore.

La celebrazione sarà presieduta da S.E.R. Mons. Giuseppe Baturi, Arcivescovo Metropolita di Cagliari e Segretario Generale della Conferenza Episcopale Italiana.

La comunità ecclesiale è invitata ad accompagnare con la preghiera e l’affetto Alessio, Francesco e Nicolas in questa significativa tappa del loro cammino formativo, rendendo grazie al Signore per il dono della vocazione e per il servizio che si preparano a svolgere nella Chiesa.

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8 dicembre: Giornata del Seminario

8 dicembre: Giornata del Seminario

Anche quest’anno, l’8 dicembre, tutta la diocesi è invitata a vivere la Giornata del Seminario, un appuntamento prezioso per accompagnare con la vicinanza spirituale e concreta i nostri seminaristi e il cammino delle vocazioni.

Per l’occasione è stata diffusa una Lettera del rettore, mons. Roberto Ghiani, che invita le comunità a rinnovare la propria attenzione verso il Seminario, cuore pulsante della vita diocesana, e a continuare a sostenere con la preghiera e la generosità i giovani che si preparano al ministero sacerdotale.

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“Studia di farti amare”: l’esperienza salesiana di Paolo Vacca

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L’8 dicembre ordinazioni diaconali in Cattedrale

L’8 dicembre ordinazioni diaconali in Cattedrale

Lunedì 8 dicembre 2025, alle ore 18.00, nella Chiesa Cattedrale di Cagliari (Piazza Palazzo 4/a), S.E.R. Mons. Giuseppe Baturi, Arcivescovo di Cagliari, presiederà l’ordinazione diaconale di Enrico Muscas e Leonardo Piras

Accompagniamo con la preghiera Enrico e Leonardo, ringraziando il Signore per il dono della loro vocazione e per questo importante passo nel futuro ministero a servizio della Parola e della Carità.

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“Come a casa”: il mio tirocinio pastorale a Sant’Elena

“Come a casa”: il mio tirocinio pastorale a Sant’Elena

Una guida preziosa e una comunità viva
Durante il biennio filosofico, ho avuto la grazia di vivere un’esperienza pastorale intensa e profondamente formativa nella Basilica di Sant’Elena Imperatrice, nel cuore di Quartu Sant’Elena. Un cammino vissuto con gioia e gratitudine, che ha segnato in modo indelebile il mio percorso vocazionale e umano. A guidarmi in questo tempo prezioso è stato Mons. Alfredo Fadda, parroco della basilica, insieme ai viceparroci che si sono avvicendati nei due anni: don Gianmarco Lorrai, nel primo anno, e don Euphrem Audrey Hasimana, nel secondo. Con loro, tanti altri collaboratori parrocchiali, a partire dal diacono Rinaldo, i ministri, le catechiste, i gruppi e le associazioni: tutti hanno saputo offrirmi un esempio concreto di Chiesa viva, operosa e accogliente.

Un cammino condiviso
Non ero solo in questo cammino. A condividere con me l’esperienza sono stati diversi seminaristi: Giacomo Pisano, della nostra Archidiocesi di Cagliari, e Giovanni Bianchina, della Diocesi di Ozieri, nel primo anno; nel secondo, Nicola Pinna, della Diocesi di Iglesias. Nel periodo natalizio si sono aggiunti anche due seminaristi del Madagascar, Laurene Carol Randriamanantena e Augustin Patrik Rajaonarisolo, della Diocesi di Morondava.

Un oratorio vivo e un anno giubilare
In questi due anni abbiamo avuto modo di scoprire una realtà parrocchiale sorprendentemente viva. Il grande oratorio, sempre animato da bambini e ragazzi, è stato un vero laboratorio di fraternità e ascolto. La vita liturgica della comunità è stata altrettanto intensa, arricchita in modo particolare dall’Anno Giubilare, che ci ha visti impegnati nell’accoglienza dei pellegrini e nelle varie celebrazioni giubilari. Uno dei momenti più toccanti è stato senz’altro l’ordinazione episcopale di S.E.R. Mons. Mario Farci, celebrata proprio in basilica: un evento storico che abbiamo avuto la gioia di vivere da vicino.

Una comunità che accoglie
In ogni ambito, dalla catechesi alle celebrazioni, dalle attività oratoriali all’incontro con le famiglie e gli anziani, abbiamo percepito una comunità pronta a camminare insieme, nella fede e nella carità. Soprattutto, ci siamo sentiti accolti con affetto sincero. In basilica non siamo stati semplici ospiti, ma fratelli. E, soprattutto, ci siamo sentiti a casa.

Un tempo di grazia e di crescita
Ringrazio il Signore per questa tappa del mio cammino: un tempo prezioso di ascolto, servizio e crescita, nella consapevolezza che ogni incontro, ogni gesto semplice, ogni liturgia vissuta insieme ha lasciato un seme che continuerà a portare frutto.

Paolo Vacca, seminarista

 

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