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Sabato 18 Novembre 2023 alle ore 11:00, presso la Cappella del Pontificio Seminario Regionale Sardo a Cagliari, Enrico Muscas e Leonardo Piras saranno istituiti accoliti durante la celebrazione eucaristica presieduta S.E.R. Mons. Gian Franco Saba, Arcivescovo di Sassari.
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Il 30 ottobre 2023, nella Collegiata di Sant’Anna a Cagliari, la comunità si è riunita per celebrare l’ordinazione presbiterale di Don Andrea Manunta.
Don Andrea, originario di Sant’Anna, ha coltivato la sua vocazione fin dalla giovane età, trascorrendo un periodo di studio a Roma, ospite del Seminario francese. Durante questa fase della sua formazione, ha avuto l’opportunità di frequentare la Comunità di Sant’Egidio, un’esperienza che ha segnato profondamente la sua visione del servizio e della compassione. Qui ha appreso l’importanza dell’ascolto e dell’accoglienza, specialmente verso coloro che vivono ai margini della società.
L’esperienza nella comunità di Sant’Egidio ha spinto Don Andrea a proseguire il suo servizio durante il diaconato, contribuendo attivamente nella comunità di San Pancrazio, una delle chiese più antiche di Roma. Questo servizio lo ha messo in contatto con molte persone e lo ha aiutato a comprendere appieno il significato della missione diaconale.
Il cammino di Don Andrea ha attraversato diverse tappe significative, dai suoi studi filosofici alla sua esperienza monastica e lavorativa, fino alla sua formazione nel Seminario francese a Roma. Queste esperienze lo hanno arricchito spiritualmente e lo hanno preparato a un ministero presbiterale basato sull’obbedienza totale e sull’amore per Dio e il prossimo.
Nell’omelia durante l’ordinazione, monsignor Giuseppe Baturi ha evidenziato l’importanza della totale consegna di sé, seguendo l’esempio di Cristo sulla croce. Don Andrea è chiamato a vivere la sua vocazione come una preghiera continua, una testimonianza vivente dell’amore e della misericordia di Dio per l’umanità.
Il presbitero diviene ciò che Cristo ha deciso di renderlo, e il suo scopo è portare la gloria di Cristo e la salvezza agli uomini. Questo richiede misericordia, compassione e la capacità di toccare le vite umane nella loro concreta umanità.
Don Andrea Manunta è stato affidato alla protezione di San Saturnino, Sant’Anna e alla misericordia di Maria, mentre la sua vita e il suo ministero sono destinati a portare frutti di gioia e vita eterna alla comunità.
In collaborazione con Davide Ambu
(Fotografie da Lidia Lai)
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Domenica 19 novembre 2023 alle ore 17:00, presso il Seminario Arcivescovile di Cagliari, si terrà il primo degli incontri di formazione con S.E.R. Mons. Giuseppe Baturi, Arcivescovo di Cagliari e Segretario Generale della CEI. Gli incontri, di cadenza mensile, si propongono di affrontare tematiche attuali e importanti per la formazione al ministero ordinato.
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Era gremita di fedeli la Basilica di S. Elena a Quartu lo scorso 14 ottobre per l’ordinazione presbiterale del diacono Antonio Miccichè.
Ad affollare la chiesa madre della città c’erano tanti quartesi, che hanno goduto del ministero di don Antonio negli ultimi tre anni, nonché amici e parenti giunti da Uta, comunità nella quale è nata e si è sviluppata la sua vicenda vocazionale.
Iniziando la sua omelia e commentando la pagina del profeta Isaia, l’Arcivescovo ha voluto ricordare il sanguinoso conflitto israelo – palestinese in atto in queste settimane. “Fa davvero impressione, mentre parte del nostro mondo, quello più vicino a noi geograficamente e culturalmente, è in fiamme, non risparmiando dal furore omicida i bambini e neonati, ascoltare stasera la profezia di Isaia: “Eliminerà la morte per sempre. Il Signore Dio asciugherà le lacrime su ogni volto, l’ignominia del suo popolo farà scomparire da tutta la terra, poiché il Signore ha parlato (25,8)”.
A partire dal Salmo 22, Mons. Baturi ha suggerito all’ordinando alcune caratteristiche tipiche del ministero del presbitero. “Tu sei con me. Caro don Antonio, la nostra missione – ha detto l’Arcivescovo – è offrire agli uomini, con la parola e i sacramenti, con la misericordia e la fraternità, la possibilità di riconoscere questo Tu, per appoggiarvisi, per camminare senza paura verso la felicità che ci attende alla mensa preparata per noi nel paradiso. Siamo mandati agli uomini per essere segno credibile di un Dio che è con noi, che parla, perdona, si offre come cibo ai viandanti! Siamo chiamati ad essere trasparenza di questo Tu che cammina con noi, ci guida e ci fa riposare. In lui tutto è riconciliato”.
Non è mancato poi un richiamo alla vocazione educativa della comunità ecclesiale, prospettiva che impegnerà la Chiesa cagliaritana nel prossimo futuro: “La nostra missione, caro Antonio, è anche di destare e educare veri operatori di pace, uomini e donne certe che il muro di separazione tra gli uomini, l’inimicizia, è stato abbattuto sulla croce nel corpo di Cristo (cf. Ef 2, 14). Operatori di pace sono i beati (cf. Mt 5,9), perché solo persone felici per l’incontro con il Signore possono andare incontro agli uomini offrendo e accogliendo l’amicizia, che della pace è inizio e promessa”.
Gioia anche il giorno seguente nella comunità di Uta, dove don Antonio ha presieduto per la prima volta l’Eucarestia nella parrocchiale di S. Giusta V. M. insieme ai presbiteri che lo hanno accompagnato in questi anni, ai familiari, agli amici e ai tanti concittadini utesi che hanno pregato con lui e per lui.
Tra l’altro, in data 16 ottobre 2023 l’Arcivescovo Giuseppe ha inviato don Antonio nella Parrocchia San Giorgio Vescovo in Donori perché la serva come parroco. A lui il nostro augurio, per lui e per la sua nuova comunità la nostra preghiera.
Leonardo Piras
(Fotografie da: Basilica S. Elena – Quartu S. Elena)
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Una ripresa all’insegna della “regionalità” per la comunità del Pontificio Seminario Regionale Sardo, che dal 24 al 28 settembre ha compiuto la tradizionale visita ad una delle diocesi sarde.
Quest’anno, i 33 componenti della comunità residenziale hanno visitato la diocesi di Nuoro, godendo del patrimonio spirituale e storico-artistico di questa comunità ecclesiale composta da circa 126 702 abitanti e 46 comunità parrocchiali.
La prima gradita tappa è stata ad Ottana dove, ricevuti con generosità dal parroco don Pietro Borrotzu, abbiamo visitato l’antica cattedrale romanica intitolata a San Nicola.
Orgosolo e Oliena le tappe effettuate durante la giornata del 25. Accolti a Orgosolo dal parroco don Salvatore Goddi, siamo stati condotti dapprima alla scoperta dei caratteristici murales che tappezzano le case del paese, per poi approdare nella cripta dedicata alla Beata Antonia Mesina, giovane martire orgolese beatificata da San Giovanni Paolo II il 4 ottobre del 1987.
Sotto il segno del Beato Giovanni Antonio Solinas, invece, la visita a Oliena, popoloso centro a pochi chilometri da Nuoro. Solinas, beatificato il 2 luglio 2022, nacque a Oliena nel 1643 e dopo essere entrato nella Compagnia di Gesù, partì come missionario per la lontana Argentina. Lì venne brutalmente trucidato da un gruppo di indigeni il mattino del 27 ottobre 1683.
Una comunità gioiosa, quella di Oliena, che ci ha accolto con gioia nella chiesa parrocchiale e ha celebrato l’Eucarestia con noi. Tra l’altro, gli olianesi hanno avuto il piacere di rivedere dopo tempo il loro caro vice parroco, don Paolo Carzedda, animatore del I biennio, che ha presieduto la celebrazione.
Il nostro itinerario alla scoperta delle figure di santità nuoresi è proseguito con la visita alla comunità di Dorgali, il 26 settembre, dove abbiamo incontrato le claustrali del locale Monastero Benedettino e da lì, guidati dal parroco don Gianfranco Nieddu, abbiamo percorso un itinerario spirituale sui passi della Beata Maria Gabriella Sagheddu, beatificata da San Giovanni Paolo II il 25 gennaio 1983. La Beata dorgalese entrò nel 1935 tra le Trappiste di Grottaferrata e, dopo una breve ma intensissima vita religiosa offerta per l’unità dei cristiani, vi morì nel 1939.
Edificati dalle tanto splendide testimonianze di santità, abbiamo proseguito alla volta di Galtellì, dove il parroco don Piero Mula ci ha illustrato la suggestiva vicenda del miracoloso crocifisso custodito nella parrocchiale, al quale nel corso del XVII sec. si attribuirono eventi miracolosi, documentati e sottoposti ad un processo che ne confermo la veridicità.
La giornata si è poi conclusa con la celebrazione dell’Eucarestia nella parrocchiale di Orosei e la calorosa accoglienza da parte della comunità.
Dedicato a Siniscola, centro principale della Baronia che conta circa 11 150 abitanti, il penultimo giorno del nostro itinerario nuorese. Al mattino, guidati dal parroco di Lodè, don Emanuele Martini, abbiamo percorso un tratto del Montalbo, massiccio calcareo che si snoda da Lula a Siniscola, per raggiungere insieme Punta Cupetti. In serata, invece, la grande accoglienza da parte della comunità con la celebrazione dell’Eucarestia e la visita ad alcune delle principali chiese cittadine.
Tutto nuorese l’ultimo giorno della nostra permanenza nella diocesi. In tarda mattinata la celebrazione dell’Eucarestia presieduta dal Vicario generale don Giuseppe Mattana nella Cattedrale di S. Maria della Neve e, a seguire, il pranzo presso il Seminario Vescovile con la fraterna accoglienza del rettore, don Luciano Monni, e della vivace comunità liceale e propedeutica.
Assente giustificato il Vescovo Mons. Antonello Mura, impegnato a Roma nei lavori della XVI Assemblea Generale Ordinaria del Sinodo dei Vescovi, che non ha voluto farci mancare il suo saluto e la sua vicinanza tramite il Vicario Mattana.
Infine, non potevamo terminare il nostro viaggio, senza una visita al Monastero delle Carmelitane Scalze con un intenso e significativo dialogo di circa un’ora con la comunità delle claustrali. Alle loro “mani alzate” (cfr. Esodo 17,11-16) abbiamo affidato la comunità e la ripresa delle attività residenziali.
Torniamo a Cagliari per riprendere le attività formative e la vita accademica arricchiti da una più approfondita conoscenza della Chiesa sarda ma, soprattutto, edificati dalla testimonianza di fede del popolo di Dio che vive in Barbagia e Baronia.
Leonardo Piras
(Fotografie da: Pontificio Seminario Regionale Sardo)
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