Giornate comunitarie in Umbria

Giornate comunitarie in Umbria

Dal 25 al 28 agosto prossimi, la comunità del Seminario Arcivescovile di Cagliari vivrà un periodo di fraternità, condivisione e programmazione del prossimo anno formativo. L’occasione sarà un itinerario spirituale che porterà i seminaristi a visitare luoghi significativi come Assisi, Cascia e Norcia.

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“Tra il gregge e i pastori: un anno pastorale sotto il manto della Guadalupana”

“Tra il gregge e i pastori: un anno pastorale sotto il manto della Guadalupana”

Da diversi anni, nel percorso formativo del Pontificio Seminario Romano Maggiore, al termine del biennio della tappa discepolare, è previsto un anno intero dedicato al tirocinio pastorale.
Durante questo periodo non si risiede più in seminario, ma nella canonica della parrocchia di destinazione, vivendo con il presbiterio che lì svolge il proprio ministero. È così possibile confrontarsi in modo diretto con la vita dei pastori in mezzo al gregge a loro affidato.

Questa è stata l’esperienza che ho vissuto durante quest’anno nella parrocchia di Nostra Signora di Guadalupe a Monte Mario, situata nel settore ovest della diocesi di Roma. Caratteristica della diocesi è la vita comune nelle case parrocchiali, sempre abitate da più presbiteri e arricchite dalla presenza di sacerdoti studenti provenienti da tutto il mondo.

A N.S. di Guadalupe ho vissuto con Don Gianfranco Corbino, parroco, Mons. Paolo Mancini, vice-parroco, e Don Arun Poyikayil Joy, di rito siro-malabarese, della diocesi di Mananthavady (India), ai quali sono grato per l’accoglienza e il bell’esempio di vita sacerdotale che mi hanno dato.

Una comunità accogliente e viva
Nel quartiere di Monte Mario ho trovato una realtà familiare, definita da molti “un grande paese”. Ho sentito cura e attenzione verso le vocazioni, da parte di fedeli, famiglie e ragazzi che mi hanno accolto come figlio e fratello.
Un ringraziamento speciale anche alla comunità di Nomadelfia e alle suore dei numerosi istituti presenti, vera ricchezza per il territorio parrocchiale.

Catechismo e pastorale giovanile
In questo tempo mi sono dedicato al catechismo, collaborando con le persone che si impegnano a far conoscere Gesù ai più piccoli e prepararli ai sacramenti.
Mi sono inoltre occupato dell’accompagnamento degli adolescenti, insieme a Suor Pina Panetta delle Francescane Alcantarine, che cura la pastorale giovanile parrocchiale.

Non vi è ancora un oratorio strutturato, ma la parrocchia dispone di ampi spazi all’aperto. Ogni pomeriggio i cancelli vengono aperti e il luogo diventa punto di ritrovo per famiglie, bambini e ragazzi, con la presenza costante del vice-parroco come punto di riferimento.

Il gruppo giovani 
È stato edificante partecipare agli incontri con il gruppo giovani (dai 18 anni in su), guidati dal parroco, con spunti tratti dalla Sacra Scrittura, dagli eventi della vita della Chiesa e da brani musicali scelti.

Tra le attività più significative: il gemellaggio con l’Oratorio Santa Giusta di Uta, mia comunità di origine. L’incontro ha previsto una serata di condivisione a Roma durante il loro pellegrinaggio, e in seguito una settimana di Grest a Uta per i ragazzi romani.

Un legame di fede che unisce
Questa esperienza è stata segno della forza del legame tra comunità lontane, unite dalla fede in Gesù Cristo e dall’appartenenza al suo ovile:

“Ogni patria straniera è patria loro, e ogni patria è straniera.
Dimorano nella terra, ma hanno la loro cittadinanza nel cielo.”
(Lettera a Diogneto V, 5.9)

Grato alla Beata Vergine di Guadalupe, continuo ad affidare a Lei il mio cammino e la comunità che vive sotto la sua protezione.

Cristiano Pani

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Giornate di fraternità 2025: un cammino sui passi dei santi

Giornate di fraternità 2025: un cammino sui passi dei santi

Dal 25 al 28 agosto 2025, la comunità del Seminario Arcivescovile di Cagliari ha vissuto un breve ma intenso tempo di fraternità in Umbria, accompagnata dal Rettore e dall’Arcivescovo Giuseppe. Un’esperienza pensata come momento di comunione, preghiera e riflessione,...

“Come a casa”: il mio tirocinio pastorale a Sant’Elena

“Come a casa”: il mio tirocinio pastorale a Sant’Elena

Una guida preziosa e una comunità vivaDurante il biennio filosofico, ho avuto la grazia di vivere un’esperienza pastorale intensa e profondamente formativa nella Basilica di Sant’Elena Imperatrice, nel cuore di Quartu Sant’Elena. Un cammino vissuto con gioia e...

“Come a casa”: il mio tirocinio pastorale a Sant’Elena

“Come a casa”: il mio tirocinio pastorale a Sant’Elena

Una guida preziosa e una comunità viva
Durante il biennio filosofico, ho avuto la grazia di vivere un’esperienza pastorale intensa e profondamente formativa nella Basilica di Sant’Elena Imperatrice, nel cuore di Quartu Sant’Elena. Un cammino vissuto con gioia e gratitudine, che ha segnato in modo indelebile il mio percorso vocazionale e umano. A guidarmi in questo tempo prezioso è stato Mons. Alfredo Fadda, parroco della basilica, insieme ai viceparroci che si sono avvicendati nei due anni: don Gianmarco Lorrai, nel primo anno, e don Euphrem Audrey Hasimana, nel secondo. Con loro, tanti altri collaboratori parrocchiali, a partire dal diacono Rinaldo, i ministri, le catechiste, i gruppi e le associazioni: tutti hanno saputo offrirmi un esempio concreto di Chiesa viva, operosa e accogliente.

Un cammino condiviso
Non ero solo in questo cammino. A condividere con me l’esperienza sono stati diversi seminaristi: Giacomo Pisano, della nostra Archidiocesi di Cagliari, e Giovanni Bianchina, della Diocesi di Ozieri, nel primo anno; nel secondo, Nicola Pinna, della Diocesi di Iglesias. Nel periodo natalizio si sono aggiunti anche due seminaristi del Madagascar, Laurene Carol Randriamanantena e Augustin Patrik Rajaonarisolo, della Diocesi di Morondava.

Un oratorio vivo e un anno giubilare
In questi due anni abbiamo avuto modo di scoprire una realtà parrocchiale sorprendentemente viva. Il grande oratorio, sempre animato da bambini e ragazzi, è stato un vero laboratorio di fraternità e ascolto. La vita liturgica della comunità è stata altrettanto intensa, arricchita in modo particolare dall’Anno Giubilare, che ci ha visti impegnati nell’accoglienza dei pellegrini e nelle varie celebrazioni giubilari. Uno dei momenti più toccanti è stato senz’altro l’ordinazione episcopale di S.E.R. Mons. Mario Farci, celebrata proprio in basilica: un evento storico che abbiamo avuto la gioia di vivere da vicino.

Una comunità che accoglie
In ogni ambito, dalla catechesi alle celebrazioni, dalle attività oratoriali all’incontro con le famiglie e gli anziani, abbiamo percepito una comunità pronta a camminare insieme, nella fede e nella carità. Soprattutto, ci siamo sentiti accolti con affetto sincero. In basilica non siamo stati semplici ospiti, ma fratelli. E, soprattutto, ci siamo sentiti a casa.

Un tempo di grazia e di crescita
Ringrazio il Signore per questa tappa del mio cammino: un tempo prezioso di ascolto, servizio e crescita, nella consapevolezza che ogni incontro, ogni gesto semplice, ogni liturgia vissuta insieme ha lasciato un seme che continuerà a portare frutto.

Paolo Vacca, seminarista

 

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A Guasila una Veglia di preghiera per le vocazioni

A Guasila una Veglia di preghiera per le vocazioni

Giovedì 19 giugno alle ore 20:00, presso la Parrocchia B.V. Assunta a Guasila, si terrà la Veglia di Preghiera per le Vocazioni, un evento promosso dall’Ufficio Diocesano di Pastorale Vocazionale e dal Seminario Arcivescovile. La celebrazione sarà presieduta dal nostro Arcivescovo Giuseppe.

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In simplicitate cordis: grazie Mons. Piseddu

In simplicitate cordis: grazie Mons. Piseddu

Nella certezza della Resurrezione, anche la nostra comunità si unisce al cordoglio delll’Arcidiocesi di Cagliari per la scomparsa di S.E. Mons. Antioco Piseddu, vescovo emerito di Lanusei, avvenuta l’8 giugno 2025 a Cagliari all’età di 88 anni, dopo un periodo di malattia.

Nato a Senorbì il 17 settembre 1936, Mons. Piseddu fu ordinato presbitero il 29 giugno 1960 dall’arcivescovo Paolo Botto per l’Arcidiocesi di Cagliari. Il suo percorso sacerdotale lo vide impegnato come docente nel Seminario Arcivescovile, come collaboratore festivo nella parrocchia di Sant’Ambrogio a Monserrato e come insegnante di Religione al Liceo Ginnasio “Siotto Pintor” di Cagliari. Dal 1969 al 1973, fu segretario del cardinale Sebastiano Baggio, allora arcivescovo di Cagliari. Successivamente, divenne parroco presidente della Collegiata di Sant’Anna, nel quartiere di Stampace a Cagliari.

Il 29 settembre 1981, fu nominato vescovo della diocesi dell’Ogliastra, che successivamente prese il nome di diocesi di Lanusei. Ricevette l’ordinazione episcopale l’8 novembre 1981 per imposizione delle mani del cardinale Sebastiano Baggio. Il 29 novembre dello stesso anno prese possesso della diocesi.

Durante il suo episcopato, che si concluse nel 2014 per raggiunti limiti di età, Mons. Piseddu ha lasciato un’impronta indelebile nella diocesi ogliastrina. Ha promosso la erezione di nuove parrocchie, il restauro di chiese storiche e l’apertura del Museo Diocesano dell’Ogliastra. Ha inoltre istituito il giornale diocesano L’Ogliastra e il Premio letterario San Giorgio, contribuendo significativamente alla vita culturale e spirituale della comunità.

Dopo aver lasciato la guida pastorale della diocesi di Lanusei nel gennaio 2014, Mons. Antioco Piseddu aveva stabilito la sua residenza presso il Seminario Arcivescovile di Cagliari. Qui si è distinto come una presenza paterna e discreta, offrendo ai seminaristi e agli studenti del College universitario San Efisio un esempio di vita sacerdotale vissuta nella semplicità, nella cultura e nella preghiera.

Per quanti hanno condiviso con lui questo tratto di strada, Mons. Piseddu è stato un punto di riferimento autentico: la sua vicinanza quotidiana, sempre attenta e disponibile, è stata per molti un sostegno spirituale e umano prezioso. Il suo stile sobrio, la passione per la Chiesa, l’amore per la liturgia e l’attenzione alla formazione dei giovani lo hanno reso una figura amatissima all’interno della comunità del Seminario.

In lui, seminaristi e studenti hanno trovato non solo un vescovo emerito, ma un padre e un maestro nello spirito.

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