“Cartolina da Pawaga”

“Cartolina da Pawaga”

Condividiamo la testimonianza dei nostri seminaristi del terzo anno, impegnati in un’esperienza missionaria in Tanzania presso la missione di Pawaga, con Don Carlo Rotondo e in collaborazione con la Famiglia Missionaria della Consolata.


Cari amici di Cagliari,

la seconda “tappa” del nostro anno formativo si sta svolgendo in Tanzania, un’esperienza missionaria della durata di tre mesi. Nel cuore della savana, opera la missione di don Carlo Rotondo, sacerdote fidei donum della nostra Arcidiocesi, con sede a Pawaga. Da qui la missione raggiunge ben diciotto villaggi sparsi nel territorio, in collaborazione con la Famiglia Missionaria della Consolata.

Le distanze sono grandi, le strade spianate di terra dissestata, il caldo torrido, ma ciò che prevale è la positività delle persone, che accolgono con rispetto e con una gioia mai banale. Infatti, la vita delle comunità che abbiamo avuto modo di visitare è intensa e profondamente radicata nella fede.

L’impatto è stato forte: le chiese stracolme di fedeli di tutte le età, liturgie e canti che, pur nella loro semplicità, riempiono di bellezza e generano preghiera; comunità realmente capaci di accogliere con una semplicità disarmante.

Questa esperienza sta lasciando un segno profondo nella consapevolezza che la vera missione inizierà al nostro rientro: condividere la Bellezza che abbiamo incontrato.

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“Studia di farti amare”: l’esperienza salesiana di Paolo Vacca

“Studia di farti amare”: l’esperienza salesiana di Paolo Vacca

Terminato l’anno formativo, i nostri seminaristi condividono le esperienze pastorali che hanno segnato il loro cammino. Paolo Vacca, seminarista del terzo anno, originario di Nurri, ha trascorso l’intero anno scolastico e pastorale nella comunità salesiana di...

Al Policlinico di Monserrato, una scuola di fede e di speranza

Al Policlinico di Monserrato, una scuola di fede e di speranza

Nicolas Arba seminarista del quinto anno originario di San Vito, ha vissuto quest’anno l’esperienza pastorale presso il Policlinico di Monserrato, affiancando il cappellano don Andrea Piseddu. L’ospedale è un luogo in cui si concentrano domande, paure e speranze. Che...

Veglia missionaria diocesana 2025

Veglia missionaria diocesana 2025

Venerdì 17 ottobre alle ore 20:00, presso la parrocchia SS. Redentore di Monserrato (via San Lorenzo, 8), si terrà la Veglia Missionaria diocesana, presieduta da S.E. Monsignor Giuseppe Baturi, Arcivescovo di Cagliari.

La serata sarà arricchita dalla testimonianza di don Carlo Rotondo e culminerà con il mandato missionario agli animatori missionari parrocchiali. In questa occasione, l’Arcivescovo conferirà anche il mandato missionario a tre seminaristi della diocesi, in partenza per le esperienze pastorali previste nel terzo anno di formazione.

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La Sardegna nel cuore: Mons. Giuseppe Spiga verso Grajaú

La Sardegna nel cuore: Mons. Giuseppe Spiga verso Grajaú

Domenica 18 maggio, in Brasile, è prevista l’ordinazione episcopale di Don Giuseppe Spiga, missionario fidei donum della Diocesi di Cagliari e nuovo vescovo di Grajaù. Per anni impegnato come formatore nel nostro seminario arcivescovile, Don Giuseppe ha accompagnato tanti giovani nel loro cammino di fede. A pochi giorni da questo evento che segnerà un cambiamento profondo nella sua vita, gli abbiamo rivolto alcune domande per scoprire come sta vivendo questa nuova vocazione e cosa rappresenti per lui diventare pastore di una diocesi così lontana, ma strettamente legata alla nostra, nel segno di un legame di fede e solidarietà che trascende i confini geografici.

Che ricordi conserva degli anni di discernimento, studio e formazione trascorsi nel nostro Seminario Arcivescovile? Del periodo trascorso a contatto con i giovani seminaristi in qualità di Animatore?
Gli anni del seminario minore sono stati anni molto belli. Sono entrato in seminario nel 1986, a 14 anni. All’inizio eravamo tantissimi, la mia classe contava 33 ragazzi solo nel primo anno di liceo, quindi c’era molta gente. Per me è stata un’esperienza molto positiva, di grande amicizia e divertimento. Mi sono trovato molto bene, sia con i compagni che nelle attività che si svolgevano. L’unico problema che ho avuto è stato con la scuola. Venivo da un paese e probabilmente la formazione precedente non era adeguata per affrontare il liceo, quindi ho avuto alcune difficoltà iniziali. Poi però abbiamo cambiato scuola e, alla fine, sono riuscito a fare bene.

Poi, a 22 o 23 anni, sono stato chiamato a fare l’animatore. In quel periodo ero ancora in formazione al seminario maggiore, ma sono stato trasferito al seminario minore, dove ho iniziato a lavorare con i ragazzi delle scuole medie come animatore. Successivamente, ho continuato con le superiori e anche con il propedeutico. È stata una bellissima esperienza. Mi è sempre piaciuto fare il formatore, e ho sempre trovato gratificante lavorare con i ragazzi, sia delle medie che delle superiori. Abbiamo creato bei percorsi formativi, e posso dire che ci siamo divertiti tanto, nonostante la mia inesperienza iniziale. È stato un bel lavoro, che ha contribuito a far crescere molte vocazioni. Oggi, molti dei seminaristi che ho avuto la possibilità di formare sono sacerdoti. Quasi 20.

Ormai da tanti anni è impegnato nella formazione dei futuri sacerdoti. Cosa direbbe a un giovane che le confidasse il desiderio di diventare sacerdote?
A un giovane che desidera entrare in seminario, direi: “Se sei felice dove sei, allora sei nel posto giusto. Se sei felice in seminario, continua su quella strada, perché significa che stai seguendo la tua vocazione. Quando però non provi più felicità nel cammino che stai percorrendo, vuol dire che forse sei nel posto sbagliato, e in quel caso è importante cercare la vera felicità”. Dico sempre ai seminaristi che non è importante essere preti a tutti i costi, ma è fondamentale essere felici. Perché un prete infelice fa soffrire la Chiesa e la gente che ha bisogno di lui. Quindi, cercate prima la felicità. Se siete felici nella vostra vocazione, sarete sacerdoti felici, e questo è il messaggio che voglio trasmettere ai giovani: perseveranza nella ricerca della felicità e nella realizzazione della propria vocazione.

Cosa porterà di cagliaritano a Grajaú?
Credo che a Grajaù porterò la mia essenza, spudoratamente sarda, quindi tutto me stesso. La Sardegna è sempre la Sardegna, e il carattere del sardo è fatto di orgoglio, testardaggine e la forza di portare avanti le cose, di non mollare mai fino a quando non si realizzano. È questa la forza che ci contraddistingue: non arrendersi mai. Tutto questo fa parte del nostro bagaglio sardo; penso sia questo. Il resto potrebbero essere cose materiali, ma quelle passano.
Mando un grande abbraccio a tutti e vi benedico. Continuate nella ricerca della felicità.

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Ordinazione episcopale di S.E. Mons. Giuseppe Luigi Spiga

Ordinazione episcopale di S.E. Mons. Giuseppe Luigi Spiga

Ordinazione episcopale di S.E. Mons. Giuseppe Luigi Spiga

A seguito dell’annuncio del 17 febbraio scorso, con cui Papa Francesco ha nominato don Giuseppe Luigi Spiga Vescovo di Grajaú, le Diocesi di Cagliari, Grajaú e Viana comunicano che l’ordinazione episcopale del vescovo eletto avverrà domenica 18 maggio 2025  a Grajaú. Durante la stessa celebrazione, S.E. Mons. Spiga prenderà possesso canonico della diocesi di Grajaú

Oltre ad esserne stato alunno, S.E. Mons. Spiga è stato Vicerettore del Seminario Arcivescovile dal 1996 al 2002.

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